Cinque novità per chi richiede un mutuo –

Cinque novità per chi richiede un mutuo –

  1. Morosità per inadempimento – L’inadempimento per il mutuatario scatta solo nel caso di mancato e non di ritardato pagamento e comunque solamente dopo 18 rate non corrisposte invece che per le 7 rate inizialmente previste. La scelta delle 18 rate non è causale ma si basa su una norma già esistente che permette al mutuatario di sospendere il pagamento del mutuo per un massimo di 18 mesi.
  2. No alla retroattività e stop sulle surroghe – Dal Testo Unico Bancario si cancellerà il termine “successivamente” e la morosità inadempiente scatterà solo per i nuovi contratti di mutuo e non per quelli già in essere. Nessuna possibilità di applicazione alle surroghe.
  3. Patto Marciano – Il debito si considera estinto anche se, in caso di vendita dell’immobile, la banca ne ricavi un prezzo inferiore al debito contratto mentre nel caso in cui la somma ottenuta sia superiore l’eccedenza deve essere restituita al debitore. La conferma del cosiddetto patto Marciano e il divieto del patto commissorio rappresenta una maggiore garanzia per il debitore.
  4. Consulente per il mutuatario – La banca non potrà “condizionare l’erogazione del mutuo all’inserimento nel contratto di credito” della clausola di inadempimento. Il mutuatario dovrà essere assistito da un consulente sull’opportunità o meno di sottoscrivere tale clausola.
  5. Perito Indipendente – La valutazione dell’immobile spetta a un perito indipentente, la cui nomina spetta al Tribunale.