I vantaggi fiscali della cedolare secca negli affitti –

I vantaggi fiscali della cedolare secca negli affitti –

La cedolare secca è in genere più conveniente perché l’aliquota è più bassa di quelle Irpef, non si versano le addizionali locali e si risparmia l’imposta di registro annua del 2%. Solo chi ha elevati importi di oneri detraibili o deducibili, deve verificare bene se, escludendo dal reddito complessivo l’affitto soggetto alla cedolare, non perda in tutto o in parte il diritto a detrarre gli oneri.
Se l’opzione per la cedolare, per un contratto già in essere l’anno scorso, è avvenuta per la prima volta nel 2017 (ad esempio dal 1° giugno, data di scadenza dell’annualità contrattuale), il contribuente verserà per il 2017 l’Irpef ordinaria per i primi cinque mesi di canone e la cedolare per gli altri sette mesi. L’opzione per la cedolare può essere esercitata solo se il locatore è una persona fisica,  l’immobile è di categoria abitativa A, esclusi gli uffici A/10, purché locato effettivamente ad uso abitativo, incluse le locazioni abitative transitorie e anche quelle di durata inferiore a 3o giorni. L’inquilino non deve agire nell’esercizio di impresa, arte o professione; quindi non si può scegliere la cedolare per immobili affittati a società, anche se ad uso foresteria di dipendenti o collaboratori.