Invendute novantamila case nuove –

Invendute novantamila case nuove –

Crisi immobiliare, costruzioni bloccate, crollo delle concessioni e operatori falliti hanno ridotto ai minimi termini il numero di nuovi appartamenti sul mercato. «Il mercato immobiliare negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con una crisi che ha frenato le nuove costruzioni – dice Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – ed il risultato è che il nuovo oggi in vendita è in gran parte stato costruito anni fa e ancora invenduto». Uno stock che si sta contraendo e che nel nostro Paese è arrivato a quota 90.500 unità contro le 118.400 unità nuove di fine 2014. Scorrendo all’indietro il calendario si vede che nel 2012 le nuove unità sul mercato erano circa 15omila. E prima ancora quando la crisi era lontana, tra il 2005 e il 2007, i numeri arrivavano fino a quasi 2oomila.

I tempi di collocamento del nuovo erano meno di un anno qualche tempo fa e oggi sono di almeno due anni. Alla fine della crisi si sono messi insieme due fenomeni: si è costruito di meno e poi dall’anno scorso il nuovo si vende meglio dell’usato. Questo perché i prezzi del nuovo sono scesi più di quelli delle abitazioni esistenti – secondo Scenari Immobiliari nelle zone periferiche il nuovo ha perso durante la crisi il 25% del proprio valore mentre l’usato il 20% – e chi vuole comprare spesso propende per un appartamento già pronto, per il quale si evitano nel primo periodo le spese di manutenzione.