Se la perizia non è convincente conta il valore catastale –

Se la perizia non è convincente conta il valore catastale –

Se la perizia presentata da un indagato per richiedere la riduzione di un sequestro non è convincente si applica il valore catastale dell’immobile. Per dimostrare che il valore di mercato del bene sottoposto a sigilli è in realtà più elevato è necessario fornire «elementi che consentano di ricostruire l’iter logico del perito e i criteri mediante i quali lo stesso è giunto al valore indicato». Con la sentenza n. 38855/18  la Cassazione ha rigettato il ricorso di un soggetto raggiunto da un sequestro preventivo di beni mobili e immobili, a seguito di indagine penale per un’evasione Iva da 1,3 milioni di euro.
Il contribuente aveva avanzato al tribunale di Venezia istanza di riduzione della misura cautelare, sostenendo che in realtà i fabbricati sequestrati valessero più di quanto stabilito dal gip. Ma gli ermellini confermano l’operato del giudice di merito, affermando che se la perizia di stima non fornisce elementi oggettivi e un metodo persuasivo la quotazione del bene sequestrato deve avvenire secondo il valore catastale.